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Uscita didattica a casa Manzoni

Gli alunni dell’Istituto Europeo sono stati presso la casa del Manzoni  a Milano, sono  partiti dalla scuola a piedi e hanno raggiunto la casa che si trovava a pochi passi dal Duomo.

Questa appariva nello stile dell’epoca ma restaurata dai proprietari che l’avevano comprata dai figli di Manzoni. Entrati hanno trovato una libreria che conteneva le opere del Manzoni , si presentava con 3 piani.  La prima cosa visitata è stato lo studio dove il Manzoni creava le sue opere. La guida ha spiegato che quella era l’unica stanza lasciata esattamente così come veniva usata da lui.

La stanza presentava delle librerie con i testi dello scrittore rigorosamente in francese, una piccola scrivania che conteneva i suoi oggetti personali ma questa non veniva usata dal Manzoni per scrivere, usava invece un piccolo tavolino sotto la finestra poiché non essendoci l’illuminazione di oggi, lo scrittore  sfruttava quella solare.

Al  piano di sotto,  nella stanza  dove egli scriveva, i ragazzi hanno trovato un altro locale dove lavorava un amico del Manzoni  in più al di fuori c’era un immenso giardino poiché il Manzoni era appassionato di giardinaggio.

Spostandosi al piano superiore dove sono state visitate le stanze della casa ovviamente non ci sono più  i mobili ma ogni stanza aveva dei quadri appesi alle pareti che raccontavano la vita del Manzoni .

Una di queste  ospita i quadri che raffigurano i Promessi Sposi, il celebre romanzo del Manzoni, il quale  lo completò in 20 anni. Le prime edizioni si presentavano senza illustrazioni mentre le ultime su consiglio dalla seconda moglie le avevano.

Visitare la casa del Manzoni  è stato come dare un volto  alle cose studiate, capire meglio il suo stile di vita, il suo modo di pensare poiché ogni cosa all’interno della casa era un pezzetto di lui. Molto probabilmente molte cose sono andate perse perché i suoi figli per problemi economici hanno venduto la casa e i proprietari subentrati  dopo hanno sicuramente modificato qualcosa. È stato molto istruttivo visitarla perché, come detto prima,  in qualche modo è come essere stati  più vicini al suo modo di pensare e vivere. È stato un po’ come vivere un pezzetto di quell’epoca accanto ad uno dei più grandi scrittori della letteratura italiana.

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